I miei pensieri. Il male del mondo è costituito dalle malattie, guerra,fame, egoismo, odio,ingiustizia, violenza e falsità. Per comba...

i miei pensieri...




I miei pensieri.
Il male del mondo è costituito dalle malattie, guerra,fame, egoismo, odio,ingiustizia, violenza e falsità.
Per combattere tutto ciò e migliorare la società è necessario migliorare se stessi e dare priorità solo all' amore in senso assoluto. Questo non è un sacrificio. Non è privazione di qualcosa. Ma se si comprende il significato è solo gioia.
Perdonare e sorridere a chi ti ha ferito il cuore.
Non risentimenti ma pace.
Non desiderare potere o  titoli ma essere umili.
Prendere coscienza di se e mutare il proprio cuore porta bene all'umanità.

La fame e la povertà non possono essere risolte facendo beneficenza. Quella si è utile. E' un bene farla ma non basta. Essa è come sanare la ferita di un ramo e non è curare la radice.
Occorre che le forze più importanti, le potenze mondiali, cooperino a fare progetti radicali nei luoghi ove è necessario.  Forze comuni e potenti per essere efficaci alle radici.

Sostenere la ricerca per combattere le malattie deve essere un impegno individuale ma soprattutto una priorità della collettività

                                                                                            Caterina Stelitano

22.04.16 - pensiero - Un nuovo capitolo di me… Accettare la Luce per illuminarmi. Per meglio indagare ed esplorare gli angoli bui ed sc...

i miei pensieri...

22.04.16 - pensiero -
Un nuovo capitolo di me…
Accettare la Luce per illuminarmi. Per meglio indagare ed esplorare gli angoli bui ed sconosciuti di me.
Conoscermi ed acquisire consapevolezza di come sono.
Capire e mettere in discussione le proprie convinzioni. Rianalizzarle ed eventualmente modificarle per  migliorarle.
Accettare la Luce e fare una vera operazione di pulizia di se stessi.
Purificarsi. 
Camminare nell’amore ed impegnarsi a migliorare per fare il Bene dell’umanità. 
                                        Questo è lo scopo della vita.

                                                                      Caterina Stelitano

Giuramento di Ippocrate Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il   Giuramento di Ippocrate  viene prestato dai   medici-chirurg...

Che cosa è il giuramento di Ippocrate?

Giuramento di Ippocrate
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Giuramento di Ippocrate viene prestato dai medici-chirurghi e odontoiatri prima di iniziare la professione. Prende il nome da Ippocrate a cui il giuramento è attribuito; la data di composizione non è definita, ma pare certo non preceda il IV secolo a.C.

Giuramento moderno

Il giuramento, nella forma qui sotto riportata, è stato deliberato dal comitato centrale della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatriil 23 marzo 2007[1]. La versione precedente risaliva al 1998[2].

« Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;
di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;
di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona;
di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;
di promuovere l'alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l'arte medica;
di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina;
di affidare la mia reputazione professionale esclusivamente alla mia competenza e alle mie doti morali;
di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico;
di prestare assistenza d'urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'autorità competente;
di osservare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione. »

Giuramento antico

« Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto:
di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla, senza richiedere compensi né patti scritti; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte.
Non opererò coloro che soffrono del 
male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro. »

Sono fortemente turbata e triste per i fatti accaduti nel mio ospedale. Che venga fatta chiarezza. Che trionfi la verità. Si sta male! ...

post triste


Sono fortemente turbata e triste per i fatti accaduti nel mio ospedale.
Che venga fatta chiarezza. Che trionfi la verità.

Si sta male!
Solidarietà al mio ospedale
                           Caterina Stelitano

Pensiero…. Il pensare è lo strumento che ci permette qualunque forma di ideazione. Pensare ed Essere non necessariamente devono coinc...

...i pensieri del Dr Peppe Raso

Pensiero….
Il pensare è lo strumento che ci permette qualunque forma di ideazione.
Pensare ed Essere non necessariamente devono coincidere, perchè l’essere è sempre sottoposto ai condizionamenti del mondo e della vita.
L’ideazione trascende e gestisce questi condizionamenti.

La vita necessita di una forma per esistere, ma nessuna forma è definitiva ed assoluta per cui il divenire dell’essere umano consiste nel superare il conflitto interiore del volere una forma e non starci mai bene dentro.

Il trascendimento inteso come comportamento trascendentale è ciò che ci permette l’esistenza e la  trascendenza nel suo divenire continuativo.

Pensare ed essere non si identificano mai. E’ l’io nella sua essenzialità strutturale il gestore di ogni comportamento, il protagonista di ogni emozione.

                                                                                                        Dr Peppe Raso


Un pomeriggio mi sono svegliata con in mente questa frase che ho scritto subito subito per non dimenticarla. Mi capita spesso dopo moment...

vivere oltre il cerchio dissolto in comunione con l’infinito…


Un pomeriggio mi sono svegliata con in mente questa frase che ho scritto subito subito per non dimenticarla. Mi capita spesso dopo momenti di profondissima meditazione che la mia mente concluda e racchiuda in poche parole dei concetti fondamentali. Come delle rivelazioni. Un pensare profondissimo che viaggia nell’infinito staccandosi totalmente dalla ragione.
La sensazione è piacevole, come navigare e scoprire tutto del creato. Le meraviglie dell’universo. Arricchimento e rinnovamento che si intensifica con la condivisione e l’esplorazione del nuovo. Comprendi che andare oltre è un felice rinnovarsi.
Le conclusioni sono quindi di vivere superando le barriere del proprio io e dei propri limiti. Una apertura totale con l’universo senza rimanere soli con se stessi. Abbandonare il concetto dell’individuale che a volte predomina nelle vite degli uomini.
Penso che il vero nemico dell’uomo sia il proprio io. L’ostacolo maggiore è il limite umano. La capacità di comprendere ciò è il punto di partenza dell’evoluzione e del progresso. Acquisire la consapevolezza di se.
Penso anche che ciò avviene solo con una profonda concezione dell’amore. Solo attraverso un amore Assoluto a cuore aperto verso tutti, tutti senza alcuna differenza, si riuscirà ad abbattere i propri limiti.

                                                                                                                       Caterina Stelitano